“1918 Quattronovembre 2018”. Mostra dedicata alla fine della Grande Guerra

Terracina sta dedicando tutte le sue forze per riparare rapidamente ai danni che la tromba d’aria di lunedì ha inferto alla Città, ma non vuole rinunciare alle sue iniziative culturali, soprattutto se esse richiamano fatti ed episodi di grandissimo valore storico.

Domenica 4 novembre, a cento anni dalla fine della Prima guerra mondiale, sarà inaugurata nella Sala Valadier, subito dopo la deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti di piazza Garibaldi prevista per le ore 11, la mostra documentaria dedicata alla Grande Guerra realizzata, con il patrocinio del Comune, dalla Fondazione Città di Terracina in collaborazione con l’Archeoclub-Sede di Terracina e il WWF-Litorale laziale.

La mostra espone con documenti inediti le connessioni della Grande Guerra con Terracina, elencando i nominativi dei “ragazzi del 99” di Terracina chiamati alle armi, richiamando la memoria dei due fratelli Monti (Appio e Adriano) che parteciparono a quella guerra nel Corpo aeronautico, raccontando la città negli anni della guerra, le proteste per la mancanza di pane e le difficoltà della vita quotidiana per la presenza dei molti profughi e dei prigionieri nemici, impiegati nei lavori pubblici per tracciare due nuovi assi viari – viale della Vittoria e via San Francesco – che contribuirono a dare alla città un nuovo e diverso assetto urbano.

Sono infine rievocati tre episodi strettamente legati alla Grande Guerra: la realizzazione da parte di Duilio Cambellotti del monumento ai Caduti, la nascita del Parco della Rimembranza e, negli anni Trenta, la fondazione dei borghi pontini cui fu dato il nome dei luoghi in cui si svolsero gli avvenimenti più significativi di quella guerra.

A causa del tempo incerto è annullata la proiezione di “Terracina e il suo doppio” programmata per il 21 settembre.

A causa delle incerte previsioni del tempo, la proiezione del documentario “Terracina e il suo doppio”, programmata per domani, è annullata. Sarà comunque organizzata una serie di proiezioni che, considerando la stagione autunnale, si svolgeranno in sale al coperto. Se ne darà opportuna notizia.

Si ricorda che le copie omaggio del DVD contenente il documentario sono riservate ai Soci della Fondazione (per diventare Socio, consulta il box DIVENTA SOCIO)DELLA FONDAZIONE)

Pieghevole della Fondazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Informazioni e notizie della Fondazione potranno leggersi, a giorni, non solo su questo sito ma anche in un pieghevole che sarà distribuito in 5.000 copie a tutti gli interessati.

Grande successo per “Terracina e il suo doppio”


La proiezione del documentario TERRACINA E IL SUO DOPPIO  diretto da Nino Di Spigno e prodotto dalla Fondazione città di Terracina ha fatto registrare un grande successo: nell’incomparabile scenario di piazza del Municipio, molta gente e tanti commenti positivi.

Ex chiesa di San Domenico e Castello Frangipane: DUE GIOIELLI IN CONCESSIONE ALLA FONDAZIONE.


Avvalendosi del recente Regolamento comunale per la gestione del patrimonio immobiliare deliberato dal Consiglio comunale di Terracina, la Fondazione ha richiesto al Comune la concessione novennale dell’ex chiesa di San Domenico e del Castello Frangipane obbligandosi a restituire i due immobili, ora inutilizzati, all’uso pubblico della Città e a svolgervi attività conformi alle finalità istituzionali del Comune.
Sono ora in via di definizione  le convenzioni che accompagnano  le due concessioni.

La tenuta Gabrielli (1766-1786)

“Pianta dimostrativa delle tenute alle Paludi pontine spettanti al duca Gabrielli”, ante 1786 (Archivio di Stato di Roma): particolare

Fa parte della collezione dei Disegni e mappe, conservata all’Archivio di Stato di Roma, questa “Pianta dimostrativa delle tenute alle Paludi pontine spettanti al duca Gabrielli” di cui qui si riproduce un particolare.
Si tratta di una pianta di grandi dimensioni che raffigura la tenuta Gabrielli, compresa tra l’arco collinare che da Terracina tocca il confine con Sonnino, l’Amaseno, l’Appia, il Portatore e il mare.
La tenuta, che i Gabrielli avevano acquistato nel 1766 dai Gavotti,  divenne nel 1786 la tenuta Pia: per “togliere poi alcuni impedimenti che s’incontravano nelle operazioni e per renderne l’esecuzione più perfetta e più sollecita si stimò anche ben fatto nell’istesso anno 1786 di aggiungere al circondario pontino un’altra la quale apparteneva alla casa Gabrielli e che dopo essere stata acquistata mediante il chirografo che qui trascrivo fu denominata la tenuta Pia” (Nicolai)

Scritture di Gaetano Rappini, 1777-1796

Il volume è parte di una raccolta di Scritture (1777-1796 con documenti in copia dal 1759 e memorie dal 1294) contenenti disposizioni pontificie, perizie, relazioni, pareri, lettere, conti e memorie legali formata da Gaetano Rappini negli anni in cui diresse l’azienda pontificia della Bonificazione pontina, utili per la gestione tecnica e amministrativa dei lavori e per intervenire nelle varie controversie che la bonifica suscitava, in modo particolare con e tra il duca di Sermoneta e le comunità di Sermoneta e Sezze.

Raccolta di atti e concordati fatti in occasione della solenne visita del 1777 di Pio VI a Terracina: particolare dell’Indice (ca 1789).